"Il Circolo Culturale Proletario di Genova saluta il nuovo Segretario eletto della Federazione Genovese del Partito della Rifondazione Comunista, auspicando una maggiore collaborazione per il futuro, consapevoli che ora Rifondazione Comunista ha alla sua guida un compagno capace, che in questi ultimi anni ha saputo porsi idealmente nel cuore delle lotte della gente comune e della classe lavoratrice genovese"

 

 

DOMENICA 31 GENNAIO: LA FEDERAZIONE GENOVESE RIFONDAROLA CERCA DI RIORGANIZZARSI

 

Domenica trentuno gennaio si tiene – a partire dalle ore 9:15, presso il circolo Severino Bianchini “Dente”, del quartiere genovese di Marassi, sito in piazza Romagnosi 3 cancello – il congresso straordinario della federazione di Rifondazione; l’obiettivo è quello di sostituire il commissario, il piacentino Nando Mainardi, alla guida dell’istanza provinciale da circa un anno e mezzo, con un nuovo segretario politico espressione degli iscritti.

Dal momento in cui la dirigenza nazionale ha inviato un suo rappresentante a mandare avanti un gruppo rimasto senza guida – a seguito delle dimissioni del precedente segretario provinciale, Gian Luca Lombardi, passato a Sinistra Lavoro, la creatura dell’ex senatore reggiano Claudio Grassi – sono successe parecchie cose: praticamente tutta la dirigenza precedente ha seguito l’ex responsabile politico, mentre nelle ultime settimane i traditori trotzkisti di Sinistra Classe Rivoluzione (l’ex Falcemartello) hanno abbandonato il progetto del Pastore Valdese.

Con queste premesse risultava difficilmente comprensibile una ulteriore spaccatura tra i centotrentacinque iscritti rimasti, dopo gli abbandoni testé segnalati; invece sono riusciti a presentare comunque due mozioni contrapposte: una, dal titolo “Su la testa. Per il rilancio della Federazione di Genova del Partito della Rifondazione Comunista”, che ha ottenuto sessantatre adesioni e cinquantasei voti nei cinque congressi di circolo svolti, l’altra – “Il partito al primo posto” – che di sottoscrizioni ne ha avuto trentotto ed è stata sostenuta da diciannove consensi.

La differenza sostanziale tra i due documenti verte su quello che dovrà essere l’interlocutore privilegiato:  il primo documento sbilancia molto il proprio ragionamento sulla ricerca di un rapporto preminente con i movimenti, mentre il secondo pone maggiormente l’accento sull'esigenza di recupero del proprio elettorato di riferimento, che dovrebbe essere il movimento operaio.

Arrivo sul posto alle ore 9:20 e, contrariamente a quanto mi sarei aspettato – visto che il Mainardi aveva raccomandato la puntualità – la riunione deve ancora cominciare; lo farà alle ore 9:45, con la composizione del tavolo della presidenza che vede, oltre al commissario, che oggi conclude il suo mandato: Rosario Russo, in rappresentanza del documento di maggioranza, Carlo Scarfò, di quello ad esso contrapposto, e Antonello Patta in rappresentanza del nazionale.

Il primo intervento – effettuato davanti a diciotto dei venti delegati, e qualche curioso – è quello del Mainardi; costui ricapitola gli avvenimenti degli ultimi dodici mesi: un periodo pesantemente rissoso, durante il quale gli è capitato più volte di non rispondere alle insinuazioni che gli piovevano addosso un po’ da tutte le parti, per evitare di esacerbare ulteriormente gli animi.

A seguire la relazione introduttiva del piacentino di Fiorenzuola d'Arda, e dopo un breve saluto dell'artista Angelo Salvatore Baghino, ha luogo il dibattito, durante il quale gli interventi ribadiscono le posizioni da sempre sostenute, compresi gli ingenerosi addebiti al commissario; al termine ha luogo la votazione dei membri del nuovo Comitato politico federale, e del nuovo segretario - che risulterà essere il compagno Davide Ghiglione, esponente valpolceverasco del movimento No Tav-Terzo Valico - seguita dalle conclusioni del segretario regionale lombardo.

 

Genova, 1° febbraio 2016

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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